Le fasce di prezzo realistiche

Queste sono fasce indicative per un freelance o piccolo studio italiano. Non sono un listino universale: servono a capire l’ordine di grandezza prima dell’analisi.

Tipo di progettoCosa includeFascia indicativa
PrototipoFlusso navigabile, grafica, nessun backend reale500–1.500 €
App semplicePoche schermate, dati locali, niente account complessi2.000–5.000 €
MVP con backendLogin, database, notifiche, pannello essenziale5.000–15.000 €
Prodotto complessoPagamenti, ruoli, API, geolocalizzazione, offlineda 15.000 €

Un’agenzia strutturata ha costi più alti perché coinvolge più ruoli e sostiene una struttura diversa. Un preventivo molto più basso non è automaticamente un affare: può descrivere un prototipo mentre tu immagini un prodotto pronto per clienti reali.

Le sette voci che fanno salire il costo

  • Account e ruoli: cliente, operatore e amministratore vedono dati e azioni differenti.
  • Backend: database, API, backup e pannello web richiedono sviluppo e infrastruttura.
  • Pagamenti: abbonamenti, ricevute, rimborsi e regole degli store aggiungono complessità.
  • Funzionamento offline: salvare e sincronizzare modifiche senza duplicati è un progetto nel progetto.
  • Integrazioni: gestionali, mappe, firma, fotocamera, Bluetooth o servizi esterni.
  • Design: un’interfaccia su misura costa più di componenti standard, ma riduce errori e assistenza.
  • Qualità richiesta: test, accessibilità, analytics e dispositivi supportati incidono sul tempo.

Flutter riduce davvero il preventivo?

Con Flutter una parte consistente del codice serve sia iOS sia Android. Questo evita di mantenere due progetti completamente separati e, per molte app aziendali, riduce tempi e costi. Non significa però “due app al prezzo di una”: pubblicazione, test sui dispositivi e comportamenti specifici delle piattaforme restano.

Lo sviluppo nativo separato ha senso quando il prodotto dipende in modo profondo da funzioni proprie di iOS o Android, richiede prestazioni particolari o deve seguire esperienze molto diverse. Per un gestionale mobile, un servizio di prenotazione o un’app interna, il cross-platform è spesso la scelta più pragmatica.

I costi dopo la prima pubblicazione

Il budget non finisce al rilascio. Devi prevedere server e database, manutenzione, aggiornamenti richiesti dai sistemi operativi, assistenza e account store. Google Play richiede attualmente una quota di registrazione una tantum di 25 USD; l’Apple Developer Program costa 99 USD l’anno, o l’equivalente locale. Le condizioni possono cambiare, quindi vanno verificate sulle pagine ufficiali prima della pubblicazione.

Se vendi contenuti o servizi digitali dentro l’app possono applicarsi commissioni e regole specifiche. Il preventivo dovrebbe chiarire chi possiede gli account, chi paga le infrastrutture e cosa è incluso dopo la consegna.

Come ottenere un preventivo confrontabile

Prepara un documento di una pagina con problema, utenti, azione principale e dati da gestire. Dividi le funzioni in tre gruppi: indispensabili al primo rilascio, utili dopo, idee future. Chiedi poi a ogni fornitore di specificare:

  • cosa sarà realmente funzionante alla consegna;
  • piattaforme e dispositivi compresi;
  • pubblicazione sugli store e materiali della scheda;
  • proprietà di codice, account e dati;
  • costi ricorrenti e durata dell’assistenza;
  • modalità di gestione delle modifiche fuori preventivo.

Prima di investire nell’app completa, spesso conviene validare il flusso con un prototipo o un MVP. Nella guida su come creare un’app mobile trovi il confronto tra nativo, cross-platform e no-code; nella pagina sviluppo app puoi vedere progetti già pubblicati.

Fonti da verificare prima del lancio