La maggior parte delle aziende che mi contatta per un’app, dopo mezz’ora di conversazione scopre che le serve altro: un sito fatto bene, un gestionale accessibile da browser, oppure una web app che si apre dal telefono senza passare dagli store. Costano meno e non vanno aggiornate ogni volta che Apple cambia le regole.
Un’app vera serve quando il browser non basta: notifiche push che arrivano davvero, funzionamento offline dove la connessione manca, accesso a fotocamera, GPS o lettore di codici, oppure uso quotidiano e intensivo da parte delle stesse persone.
A Forlì i casi che incontro più spesso sono due. Le aziende con personale che lavora fuori sede — tecnici, installatori, agenti, autisti — che devono registrare qualcosa mentre sono in giro, spesso senza campo. E le realtà con clientela ricorrente, dove l’app ha senso solo se la persona torna spesso: altrimenti la scarica una volta e la disinstalla il mese dopo.
Il mio primo lavoro è capire in quale dei due casi siete, o se non siete in nessuno dei due. È la parte che vi fa risparmiare di più.
02Cosa realizzo · esempi di progetto
Tipi di app
A
App per il personale
chi lavora fuori sede
Tecnici, installatori, agenti, autisti: chi deve registrare interventi, firme, foto e materiali mentre è dal cliente. Funziona anche senza campo e si allinea appena torna la connessione.
- Funziona offline, sincronizza da sola
- Rapportini, firme e foto dal telefono
- I dati finiscono dritti nel gestionale
B
App per i clienti
solo se tornano spesso
Prenotazioni, area riservata, tessera punti, notifiche. Ha senso quando il cliente ha un rapporto continuativo con voi: palestre, studi, servizi in abbonamento, ritiri periodici.
- Prenotazioni e conferme automatiche
- Notifiche push mirate, non spam
- Area riservata collegata ai vostri dati
C
Prototipo
prima di spendere tutto
Avete un’idea ma nessuno sa se la gente la userebbe. Si costruisce la versione minima, la si mette in mano a dieci persone vere e si decide con i fatti invece che con le opinioni.
- Poche funzioni, quelle che contano
- Pronto in 3–5 settimane
- Se funziona diventa la base dell’app vera
Il preventivo arriva scritto dopo una breve analisi e separa sviluppo, pubblicazione, account e manutenzione. Se un sito basta te lo dico prima. Per orientarti: quanto costa sviluppare un’app →
04Esperienza sugli store
Sei app pubblicate e mantenute
Pubblicare un’app è la parte facile. La parte difficile è l’anno dopo, quando Apple cambia i requisiti di privacy o Google alza il target SDK e l’app va adeguata per non sparire dallo store.
Ne ho sei su App Store e Google Play: SpiaggiApp (gestionale usato sotto carico vero durante la stagione), Firma Documenti, Document Vault, Quiz Master, BoardMate e Pela Gallina. Le trovate, le scaricate, funzionano.
Questo vuol dire che conosco i motivi per cui una app viene respinta in review, quanto tempo richiede davvero la pubblicazione, e quanto costa tenerla in vita negli anni. Sono le tre cose che nei preventivi si scoprono di solito troppo tardi.